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28/04/2013 - Il piccolo Comune di Surbo e il suo grande patrimonio di masserie
Il mondo di ieri

Il calcolo della densità delle masserie salentine è estremamente complesso dato la moltitudine di esse, spesso la denominazione masseria è attribuita in modo generico ad ogni insediamento rurale senza entrare nel merito di questioni tecniche riguardanti tipologia, tipo di conduzione, specializzazione produttiva. Normalmente, infatti, vengono denominati masseria quasi tutti gli insediamenti rurali, anche molto piccoli o sorti in epoche non molto lontane e dediti ad attività produttive diverse da quelle tradizionali, nei pressi del piccolo Comune di Surbo si annoverano la masseria d'Aurio (Tauriu) in prossimità della famosa chiesetta romanica,  Barone Vecchio "Lu Barone" torre masseria edificata nella seconda metà del Cinquecento, si trova ad un paio di km di distanza dal mare tra la "Rutta e "Rauccio". Ancora la masseria Barrera "Li BIrrera" sorge nei pressi della Surbo - Torre Rinalda, questa masseria fortificata si compone di due edifici sorti in epoche diverse tra la metà del XV secolo e metà del XVIII secolo.  Masseria di Cerrate, un tempo meta di scampagnata dei Surbini è oggi perfettamente restaurata, la sede del museo delle tradizioni popolari, all'interno della masseria sorge una splendida chiesa romanica.  "Gianpaolo" questa splendida torre-masseria si aggiunge nel Cinquecento ad un impianto anteriore di circa cento anni. La masseria che nel Settecento apparteneva alle monache del Convento di S. Giovanni Evangelista, ha due vasti frantoi sotterranei collegati fra loro.  Masseria "Melcarne" sorta sul finire del 1.500 appartenne ai Pepe, feudatari di Surbo. Questa magnifica masseria fortificata è attualmente disabitata, ma molto ben conservata.

Le Masserie di Surbo

Masseria Schiavelle, del secolo XVIII - XIX

è un'antica masseria fortificata. Nel XIX secolo è stata trasformata in dimora estiva dai proprietari. 
Verso la fine del '400, per paura di attacchi dei Turchi e dei pirati, esse furono fortificate. Sono due le tipologie di queste costruzioni: "torri masserie" e "masserie con torri".
Oggi alcune di queste Masserie sono diventate sedi di attività di agriturismo, dando un notevole contributo alla rivalorizzazione della campagna.

Masseria Melcarne, secolo XVI - XVII

Le masserie, piccole comunità contadine
lontane dai centri urbani, risalgono al
periodo dei monaci basiliani.

Masseria Barrera, secolo XVI - XVII

Tipici, nelle campagne di Surbo, alberi di ulivo secolari, appezzamenti di terreno delimitati ancora da muretti a secco e le caratteristiche "pagghiare", i rifugi usati un tempo dai nostri contadini.

Masseria Rauccio, secolo XVI - XVII - all'interno di un'oasi del WWF

 

Tipici, nelle campagne di Surbo, alberi di ulivo secolari, appezzamenti di terreno delimitati ancora da muretti a secco e le caratteristiche "pagghiare", i rifugi usati un tempo dai nostri contadini.

 

La Torre dei Cavallari, nei pressi della Chiesa romanica di D'Aurio

Un'importante struttura architettonica rustica è la Torre dei Cavallari, probabile sede di una guarnigione di guardie a cavallo.
Nel XVI secolo Carlo V fondò un corpo speciale i "Cavallari". Il cui il compito era di dare
l'allarme, in caso di attacco dal mare dei Turchi, tramite l'accensione di fuochi sulla sommità delle varie torri.

Le Torri, presenti nel territorio di Surbo, facevano parte di un sistema di difesa che andava dalla costa fino all'entroterra.

 
 
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